Teatranti Autonomi Erranti

La Sedia Vuota

Sinossi:

La sedia vuota è quella del testimone, l’ospite assente, che rivendica la voce dei morti di tutti i genocidi perché rimanga sempre impressa nella memoria dei vivi. Si dipana un susseguirsi di giochi teatrali altamente simbolici, basati su analogie e richiami meta-teatrali che vengono sviluppati in schemi di movimento e quadri visivi sulla falsariga di una messa in scena in stile brechtiano.

Descrizione:

La musica dal vivo, la lettura, le videoproiezioni, il canto e alcune registrazioni audio vanno a creare un caleidoscopio di fonti informative, una moltitudine di testimonianze a disposizione di tutti, accomunate da un unico, tragico filo conduttore: l’ineluttabilità della violenza e dell’egoismo quale piaga inestirpabile dall’umanità. Il teatro raccoglie queste voci in un pastiche di linguaggi in grado di far riflettere lo spettatore sugli eventi tragici che scandiscono il corso della storia, come le Guerre Mondiali, il Vietnam e il Sudan. Lo spirito di questo spettacolo è altresì legato al presente; largo spazio è dedicato alle tragedie degli anni Novanta, a cominciare dalla strage di Srebrenica, alla quale si affiancano richiami ai movimenti neonazisti, che trasformano il ricordo in un monito che si estende ben oltre la giornata del 27 gennaio, Giorno della Memoria.

Durata: 50 minuti


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