Teatranti Autonomi Erranti

Lettere

Sinossi:

Lettere “di” e “da” donne, che parlano di…Donne. Ogni donna sa essere forte e debole, innamorata e stronza, inebriante e spinosa. Come la bellezza di una rosa è data ogni singolo petalo che la compone, altrettanto una donna è affascinante per tutte le sue sfumature.

Descrizione:

Trattare l’argomento “donna” risulta sempre complesso e nel contempo inebriante. L’idea alla base dello spettacolo-lettura è quello di sfiorare delicatamente, senza troppo incidere, tutte le varie sfaccettature che la riguardano.  Si parte da uno dei capisaldi dei luoghi comuni degli uomini sulle donne: l’incoerenza, esplicata in modo divertente dal testo “Lettera all’Amato” di Karl Valentine, al quale segue “Monologo di una Donna Araba” di Franca Rame in cui la forza e la resistenza ne fanno da padroni.  È una poesia d’uomo, Pedro Salinas, con “E Sto Abbracciato a Te” a riportarci nel quadro che incornicia il volto della donna e delle pene d’amore, alla quale fa da contraltare la poesia “Ti Amo” di Stefano Benni, dove la figura dolce e idealizzata nella totale dedizione per l’amato si manifesta altresì sicura di sé e di ciò che vuole e non vuole dal suo uomo. Trova spazio anche il gruppo di donne de “I Brutti” di Gabriele Romagnoli, dove tre diverse tipologie di donne, con un tocco d’ironia ci presentano dei lati frivoli ed a volte cattivi e pungenti. I toni per lo più leggeri, lasciano anche spazio a tematiche delicate, ne è esempio il testo “Il Mazzo di Chiavi” tratto da Ferita a Morte di Serena Dandini.

Tutto lo spettacolo è impreziosito da musica dal vivo, una chitarra mai banale, atta a sottolineare ed accompagnare tutte le parole ed i pensieri degli attori e del pubblico in sala.

Durata: 45 minuti circa


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